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I 100 film americani migliori di sempre

IL SESTO SENSO

Quando l’inquietudine e il disagio incontrano l’innocenza di un bambino fragile, è difficile restare inermi davanti allo schermo. Specie se al suo fianco vigila un amico speciale, psicologo infantile, che deve riscattare la propria professionalità in seguito al fallimento con il paziente precedente. Il paranormale regna sovrano  in un’atmosfera apparentemente calma, esaltata dai lunghi silenzi del piccolo Cole (Haley Joel Osment), che è in continuo conflitto con se stesso; la domanda se ci sia o meno qualcosa oltre la morte trova la risposta nel suo animo tormentato, essendo infatti dotato di un sesto senso per vedere i defunti. Facile immaginare l’ansia e l’angoscia che permeano questa storia, sia per il bambino che per lo psicologo, Malcolm (Bruce Willis). Quest’ultimo è reduce da un incidente, in cui un suo vecchio paziente –ora cresciuto e ancora problematico- gli spara allo stomaco per poi suicidarsi; il fatto lo segnerà profondamente, rendendolo insicuro circa le sue capacità ed entrando in crisi con la moglie, indifferente al suo disagio.
I due personaggi principali, entrambi particolarmente complessi, si rafforzano ed esaltano a vicenda per il lento procedere della trama, riuscendo a trovare il giusto punto d’incontro per provare la profonda fiducia reciproca necessaria per ogni buona terapia; è infatti il rapporto medico/paziente a dominare la scena, tanto che, giunti all’epilogo, si dovranno fare i conti con un finale inaspettato e riflettere sulla domanda: “chi ha aiutato chi?”.
Ecco che per la seconda volta troviamo Bruce Willis in uno dei 100 Migliori film statunitensi di sempre (insieme a Pulp fiction), tanto per indicare il boom della sua carriera negli anni ’90 -ben 26 film in 10 anni-, che evita di sfoggiare i muscoli per impegnarsi nella difficile interpretazione di un uomo con dei sentimenti, in conflitto con un’inspiegabile realtà. Altro personaggio di rilievo è quello del piccolo Haley Joel Osment, che dopo il suo esordio in Forrest Gump (altro titolo presente il lista) trova qui la sua fama, sfruttando a pieno le sue grandi capacità espressive, riconosciute infatti con tre ambiti premi cinematografici: due come Miglior attore non protagonista e uno per la Miglior performance rivelazione maschile.
Il sesto senso, 89° in classifica, è un horror senza sangue in eccesso, dove i rari cenni di suspance sottolineano per lo più il profondo disagio psicologico dei personaggi, a discapito dei colpi di scena e dei sussulti di paura dello spettatore, classici di questo genere.

 GUARDA ANCHE IL TRAILER ORIGINALE IN ITALIANO!

SCHEDA

Titolo originale: The Sixth Sense. Anno: 1999. Genere: Drammatico, horror. 107 min. Colore. USA. Regia: M. Night Shyamalan. Soggetto: M. Night Shyamalan. Sceneggiatura: M. Night Shyamalan. Fotografia: Tak Fujimoto. Musiche: James Newton Howard. Produzione: Kathleen Kennedy, Frank Marshall, Barry Mendel, Sam Mercer. Interpreti: Bruce Willis, Haley Joel Osment, Toni Collette, Olivia Williams, Mischa Barton, Donnie Wahlberg.

 RICONOSCIMENTI

SATELLITE AWARDS 1999: Miglior sceneggiatura originale (M. Night Shyamalan), Miglior montaggio (Andrew Mondshein).
SATURN AWARDS 2000: Miglior film horror (M. Night Shyamalan), Miglior attore emergente (Haley Joel Osment).
MTV MOVIE AWARDS 2000: Miglior performance rivelazione maschile (Haley Joel Osment).
KANSAS CITY FILM CRITICS CIRCLE AWARDS 2000: Miglior attore non protagonista (Haley Joel Osment).

settembre 14, 2011 - Pubblicato da | Film per film

1 commento »

  1. Gli occhi che usiamo per attraversare gli incroci incuranti del colore del semaforo, dei cartelli stradali, degli autovelox.

    Commento di costa concordia restaurant commentary: casa bonita (denver, colorado) . | febbraio 14, 2012 | Replica


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