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I 100 film americani migliori di sempre

LA PAROLA AI GIURATI

Dodici uomini hanno tra le mani la sorte di un ragazzo, accusato di omicidio di primo grado; pena la sedia elettrica. Là dove le prove e le testimonianze paiono essere schiaccianti, uno di loro, il giurato n. 8 (Henry Fonda), esprime il proprio ragionevole dubbio. Tutti tranne uno sono dunque a favore della colpevolezza dell’imputato, chi perché va di fretta e vuole far presto, chi si fa prendere dal potere conferitogli e chi, invece, viene sopraffatto dai propri pregiudizi. Nella piccola stanzetta del tribunale dedicata alla giuria si dovrà giungere a un verdetto unanime, con una canicola estiva che accenderà le tensioni e gli animi irascibili dei dodici giurati.
La mancanza dei nomi dei personaggi -che qui si distinguono per il numero assegnatoli- e di un’ambientazione spazio-temporale precisa non privano la trama di particolari, anzi, esaltano i temi cruciali di uno scomodo compito e trasformano i personaggi in una “micro-opinione pubblica”. La maggioranza assorbe l’opinione personale dell’individuo, rafforza il gruppo e alimenta l’intolleranza nei confronti dell’escluso e del diverso -in questo caso, contro l’unico giurato che esprime le proprie perplessità-. Tutto nasce da un dubbio, infatti. Quel ragionevole dubbio che lo porta a chiedersi se il processo sia stato affrontato con noncuranza dalla difesa dell’imputato senza controbattere le accuse a suo carico. Il giurato n. 8 non si pronuncia propriamente a favore dell’innocenza, ma vuole soltanto ragionare in modo più approfondito sulle testimonianze e le accuse, essendoci in gioco la vita di un ragazzo. Così facendo, mette la pulce nell’orecchio al resto dei giurati, che a poco a poco realizzano la scarsa credibilità di ogni singola prova.
I temi in gioco sono molti e particolarmente profondi: la questione della pena di morte, che inizialmente pare non toccare nessuno, l’idea di democrazia, dove ognuno giustifica il proprio voto, la credibilità dei testimoni e ancora, il pregiudizio verso un ragazzo dei quartieri bassi. Temi ancora scottanti per gli anni ’50, dove il decoro e il pregiudizio classista avevano ancora una certa valenza per la società; valori e credenze radicate nelle cosiddette persone rispettabili, ma che già cominciano ad oscillare, in vista della dolce vita che quegli indimenticabili anni sarebbero stati prossimi a vivere.

 GUARDA ANCHE IL TRAILER DEL FILM!

SCHEDA

 Titolo originale: 12 Angry Men. Anno: 1957. Genere: Drammatico. 96 min. Bianco e Nero. USA. Regia: Sidney Lumet. Soggetto: Reginald Rose. Sceneggiatura: Reginald Rose. Fotografia: Boris Kaufman. Musiche: Kenyon Hopkins. Produzione: Henry Fonda, Reginald Rose per United Artists. Interpreti: Henry Fonda, Lee J. Cobb, Jack Warden, Joseph Sweeney, Martin Balsam, Ed Begley, E.G. Marshall, Jack Klugman, Robert Webber, John Fiedler, George Voskovec, Edward Binns.

RICONOSCIMENTI

FESTIVAL DI BERLINO 1957: Orso d’oro (Sidney Lumet), OCIC Award (Sidney Lumet).
PREMIO BAFTA 1958: Miglior attore protagonista (Henry Fonda).
NASTRO D’ARGENTO 1958: Migliore regia (Sidney Lumet).

settembre 29, 2011 - Pubblicato da | Film per film

3 commenti »

  1. Prima di tutto complimenti per l’articolo estremamente profondo e per il bellissimo blog.
    Questo film è veramente straordinario sia per come è stato girato ma soprattutto per il suo forte impegno e spessore sociale. Temi questi molto cari al regista Sidney Lumet, quì all’esordo – e che esordio! – dietro la macchina da presa. Ottimi tutti i 12 interpreti, su tutti un Henry Fonda monumentale.

    Un caro saluto!

    Francesco

    Commento di Atticus76 | novembre 4, 2011 | Replica

    • Grazie Francesco, scusa se ti rispondo solo adesso, ma essendo io di Genova..puoi immaginare la causa del mio ritardo!
      Mi fa sempre tanto piacere ricevere dei buoni riscontri con i mei lettori, specie perchè ogni volta che scrivo cerco di aprire un dialogo e leggere le opinioni altrui! Personalmente ho trovato molto interessante il film; nonostante sia ambientato per lo più in una sola stanza, devo dire che Lumet è stato davvero abile nel dare una sensazione claustrofobica ma non noiosa!

      Quali altri film ti sono piaciuti, tra i presenti in lista? Per avere aggiornamenti sul blog, ti suggerisco di cliccare sul MI PIACE della pagina Facebook di RobbiSaet. Oltre alle ultime novità si possono trovare ulteriori materiali multimediali riguardanti i film!
      Ecco il link: http://www.facebook.com/pages/RobbiSaet/142477349171006

      Grazie ancora una volta e -spero- alla prossima!!

      Roberta

      Commento di RobbiSaet | novembre 6, 2011 | Replica

      • Ciao Roberta! Prima di tutto consentimi di esprimere la mia comprensione e vicinanza a te e a tutti i Genovesi che hanno vissuto i giorni scorsi dei momenti molto difficili a causa del maltempo. Spero che a te e alla tua famiglia questa situazione non abbia causato grandi problemi; in ogni caso, mi auguro che tutto possa tornare al più presto alla normalità.
        Ritornando al cinema, mi chiedevi quali film della lista mi sono piaciuti… Allora, di quelli che finora hai recensito, oltre a La parola ai giurati, mi piace tantissimo Ben Hur e poi ho apprezzato molto Il braccio violento della legge, Platoon e Easy Rider. Dei rimanenti, ce ne sono tantissimi che adoro: diciamo fra i miei preferiti in assoluto Il ponte sul fiume Kwai, La donna che visse due volte e Il buio oltre la siepe. Come puoi immaginare, ho una predilezione per il cinema del passato. Ti ringrazio per il link e, naturalmente, ti invito a passare, se ti farà piacere e quando ne avrai il tempo, nel mio blog sul cinema.

        Cari saluti, alla prossima!

        Francesco

        Commento di Atticus76 | novembre 8, 2011


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