UNA NOTTE ALL’OPERA
Doppia presenza nella classifica dei 100 film statunitensi migliori di sempre per i Fratelli Marx, il gruppo comico di quei tre fratelli che per oltre trent’anni hanno calcato le scene del cinema americano conquistando il mondo intero. E il fatto di essere in lista testimonia la loro grandezza. Con l’intramontabile film di Leo McCarey La guerra lampo dei Fratelli Marx, al 60° posto, e Una notte all’opera di Sam Wood (85° in classifica), i fratelli newyorkesi ricevono dunque il dono dell’immortalità dall’American Film Institute.
Armati di una beffarda e tagliente co
micità, Groucho, Harpo e Chico Marx distruggono le istituzioni sociali dall’interno, infiltrandosi nell’alta borghesia e mettendone in ridicolo i volti più tradizionali: ora stracciano un contratto perché incomprensibile nei suoi termini legali, ora sabotano la messinscena di un opera a teatro per mettere in cattiva luce un tenore sopravvalutato. L’abile e forbita parlantina dell’astuto Groucho distrae e confonde i personaggi secondari, là dove l’infantile Harpo, privo di parola, combina dispettosi guai a tutto spiano, mentre un irriverente Chico inganna Groucho spacciandosi per l’agente del tenore più popolare e dando il la per stracciare il contratto troppo complicato, essendo lui analfabeta.
Così come alla base di ogni farsa comica, anche Una notte all’opera contiene una chiave di lettura alquanto profonda –e forse più seria di molti altri lavori che si spacciano per “drammatici”-, tramite la quale è facile intuire il messaggio che i Fratelli Marx hanno voluto mandare al pubblico: nonostante le maniere caotiche e la quasi totale mancanza di rispetto verso gli obblighi sociali, essi accusano apertamente le istituzioni della borghesia e ciò che ne concerne. Ricorrendo alle slapstick gags, dalla risata quasi istantanea, in un primo momento le offese passano inosservate sotto l’occhio di uno spettatore poco attento, distratto forse dal caos generato durante la trama. Ed è forse questo il punto cruciale del messaggio: quello di creare disordine e incoerenza in un ambiente formale, uno scherno all’alta società per le sue stesse assurdità.
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SCHEDA
Titolo originale: A night at the opera. Anno: 1935. Genere: Comico. 96 min. Bianco e Nero. USA. Regia: Sam Wood. Soggetto: James Kevin McGuinness. Sceneggaitura: George S. Kaufman, Morrie Ryskind. Fotografia: Merritt B. Gerstad. Musiche: Nacio Herb Brown, Walter Jurmann, Bronislau Kaper, Herbert Stothart. Produzione: Irving Thalberg per MGM. Interpreti: Groucho Marx, Harpo Marx, Chico Marx, Kitty Carlisle, Allan Jones, Margaret Dumont, Walter Woolf King, Sig Ruman, Robert Emmett O’Connor, Billy Gilbert.
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