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I 100 film americani migliori di sempre

SPARTACUS

Quarto film in lista del maestro Stanley Kubrick -dopo 2001:Odissea nello spazio, Il dottor strana more e Arancia meccanica-, Spartacus si guadagna l’81° posto nell’elenco dei film americani migliori di sempre.
L’inizio travagliato delle riprese, che vide Anthony Mann come primo regista e poi licenziato dallo stesso produttore nonché protagonista Kirk Douglas, non fu di buon auspicio per la produzione finale. La continua competizione tra il primo attore e Kubrick indusse infatti il regista a perdere ogni entusiasmo per l’opera finita e quasi a sconfessarne la paternità.
Primo film a colori di Stanley Kubrick e sua unica opera di carattere storico/epico, Spartacus è tratto dall’omonimo romanzo di Howard Fast che narra le gesta di quel gladiatore trace che ebbe il coraggio di sfidare il potere di Roma chiamando a sé gli schiavi sparsi sul territorio italiano per creare un esercito.
Spartaco (Douglas) è uno schiavo della Tracia condannato a morte per aver aggredito un romano nella miniera libica dov’era costretto a lavorare, ma che viene per così dire “salvato” da un allenatore di gladiatori, il quale lo sceglie per aggiungerlo ai suoi lottatori. Una volta arrivati a Capua, dove si trova la scuola-prigione dei combattenti, Spartaco acquisisce le principali regole della lotta diventando a poco a poco uno dei migliori tra i suoi compagni. Qui conosce la bella schiava della Britannia Varinia (Jean Simmons), di cui presto si innamora rifiutando di abusarne come una prostituta. Questo gesto nobile farà sì che questa lo ricambi, seppur in gran segreto.
Ciò che scatenerà l’ira di Spartaco sarà la notizia che Varinia è stata venduta al generale Marco Licinio Crasso (Laurence Olivier), facendo esplodere una sommossa nella scuola di gladiatori ed eliminando il presidio romano.
Nasce così un’enorme rivolta che chiama a sé un esercito di 60.000 gladiatori e schiavi romani sparsi in tutta Italia, tra cui anche Antonino (Tony Curtis), schiavo personale di Crasso e cantore, che insegnerà ai suoi compagni di battaglia l’arte della poesia diventando presto il fedele compagno di Spartaco.
L’esercito romano si appresta a bloccare la minaccia della rivolta generando una sanguinosa battaglia su entrambi i fronti. Ma come la storia ci ha insegnato, riuscire a sconfiggere la potenza di Roma non è impresa da poco, e il triste epilogo di questo capitolo ante Cristo trova la sua fine con la crocefissione dei rivoltosi lungo la via Appia.

GUARDA ANCHE IL TRAILER E LA LOTTA NELL’ARENA!

SCHEDA

Titolo originale: Spartacus. Anno: 1960. Genere: Storico, azione, drammatico. 190 min. Colore. USA. Regia: Stanley Kubrick. Soggetto: Howard Fast. Sceneggiatura: Dalton Trumbo. Fotografia: Russell Metty. Musica: Alex North. Produzione: Kirk Douglas, Edward Lewis per Universal Pictures. Interpreti: Kirk Douglas, Laurence Olivier, Jean Simmons, Charles Laughton, Peter Ustinov, John Gavin, Tony Curtis, Nina Foch, Herbert Lom, John Ireland, John Dall, Charles McGraw, Joanna Barnes, Harold J. Stone, Woody Strode, Peter Brocco, Paul Lambert, Robert J. Wilke, Nicholas Dennis.

RICONOSCIMENTI

ACADEMY AWARDS 1961, Oscar per: Miglior attore non protagonista (Peter Ustinov), Miglior fotografia (Russel Metty), Miglior scenografia (Alexader Golitzen, Eric Orbom, Russel A. Gausman, Julia Heron), Migliori costumi (Valles, Bill Thomas).
GOLDEN GLOBE 1961: Miglior film drammatico (Stanley Kubrick).

dicembre 3, 2011 - Pubblicato da | Film per film

2 commenti »

  1. Questo è uno dei miei kolossal preferiti, ricco di azione e di eroismo. Sicuramente, fra i film diretti da Kubrick, è quello in cui il regista non ha avuto la possibilità di esprimere tutte le sue idee e di avere un controllo completo sull’opera ma si è limitato a dirigere magistralmente la pellicola secondo le indicazioni della produzione. Il regista, infatti, come hai sottolineato, fu chiamato a sostituire Mann inizialmente designato come direttore e quindi si è trovato in mano un progetto già in buona parte delineato. In ogni caso il film è ben riuscito: la sceneggiatura di D. Trumbo è molto robusta e le interpretazioni degli attori sono state estremamente efficaci. Memorabile.

    Cari saluti,
    Francesco

    Commento di atticus76 | dicembre 9, 2011 | Replica

    • Effettivamente si sente molto la mancanza dello stampo di Kubrick; vuoi per la sostituzione dell’ultimo minuto o più semplicemente perché la trama si affida a un cenno storico, perciò è ancora più difficile evadere la “realtà” e toccare i picchi più improbabili della fantasia del regista ( penso ad Arancia meccanica o a Shining, particolarmente estremi).
      Nel complesso il risultato è comunque soddisfacente, come hai detto tu; a mio parere, però, l’intoppo più grande è la presenza di un Douglas (forse) troppo pieno di sé che lascia meno spazio d’azione al suo personaggio. Ma è solo una mia impressione, non vuol dire molto!

      Commento di RobbiSaet | dicembre 10, 2011 | Replica


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